Pensare il corpo – Il passo

Pensare il corpo – Il passo

09 novembre 2008 – Roma, Italia

L’interesse di questo incontro è quello di approfondire il contatto attraverso il passo come movimento, come gesto che ci permette di “migrare” (spostarci nello spazio), come progressione, come costruzione, come gesto di volontà.

Pensare il corpo
Dall’unione tra l’esperienza artistica (canto, musica, pittura, recitazione) e la ricerca corporale, nasce questa proposta di “ascolto” del proprio corpo, fonte della creatività, dell’attività, dell’arte di trovare il silenzio: portatore d’ogni forma d’armonia e d’espressione.
“Pensare il Corpo” è l’esercizio d’una volontà, d’un tempo dedicato alla nostra fisicità attraverso cui possiamo riprendere il “contatto”.
Contattare ciò che ci serve per “stare” nella vita significa offrire un tempo d’attenzione -che quotidianamente non esercitiamo perché siamo abituati all’automatismo delle nostre azioni- al movimento o alla quiete, al “come stiamo”.
“Stiamo” nelle diverse posizioni del nostro corpo grazie alla sinergia di fattori diversi, se queste posizioni vengono osservate/pensate -per qualche istante- ci danno la visione interiore delle nostre abitudini armoniche e disarmoniche.
“Pensare il Corpo” è una proposta per ritornare alla delicatezza, alla grazia, alla verticalità, all’espansione della natura in noi e per fare possibile questo percorso ci vuole uno spazio dove realizzare delle sequenze di movimento molto semplici con oggetti o senza; hanno come premessa l’aspetto ludico, la spontaneità e la singola possibilità.
Ogni corpo ha una forma di pensarsi, contattarsi; ascoltare il proprio movimento può permetterci di rivedere tutto il nostro approccio con l’ambiente in termini fisici.