Pensare il corpo – Colore e suono

workshop

30 gennaio 2001 – Saint Norbert Center – Manitoba, Canada

15 – 30 Gennaio 2001
Saint Norbert Center
Manitoba Canada

Nei gruppi di lavoro, tento di condividere un’ esperienza che è alla base della mia vita: “Ascoltare il colore, riprodurlo in suono, in creatività”. Aprire l’orecchio e come dire “aprire il corpo”. Tutto il corpo ascolta. Tutto il corpo è orecchio che parla, vede, gusta, odora. Gli incontri sono di tre o cinque giorni ed ogni giornata è composta di 8 ore di lavoro con una pausa pranzo di 2 ore.

Pensare il corpo
Dall’unione tra l’esperienza artistica (canto, musica, pittura, recitazione) e la ricerca corporale, nasce questa proposta di “ascolto” del proprio corpo, fonte della creatività, dell’attività, dell’arte di trovare il silenzio: portatore d’ogni forma d’armonia e d’espressione.
“Pensare il Corpo” è l’esercizio d’una volontà, d’un tempo dedicato alla nostra fisicità attraverso cui possiamo riprendere il “contatto”.
Contattare ciò che ci serve per “stare” nella vita significa offrire un tempo d’attenzione -che quotidianamente non esercitiamo perché siamo abituati all’automatismo delle nostre azioni- al movimento o alla quiete, al “come stiamo”.
“Stiamo” nelle diverse posizioni del nostro corpo grazie alla sinergia di fattori diversi, se queste posizioni vengono osservate/pensate -per qualche istante- ci danno la visione interiore delle nostre abitudini armoniche e disarmoniche.
“Pensare il Corpo” è una proposta per ritornare alla delicatezza, alla grazia, alla verticalità, all’espansione della natura in noi e per fare possibile questo percorso ci vuole uno spazio dove realizzare delle sequenze di movimento molto semplici con oggetti o senza; hanno come premessa l’aspetto ludico, la spontaneità e la singola possibilità.
Ogni corpo ha una forma di pensarsi, contattarsi; ascoltare il proprio movimento può permetterci di rivedere tutto il nostro approccio con l’ambiente in termini fisici.

Video: Maria A. Listur - Sounds Colours Migrancy